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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Speriamo che passi presto

 Oggi 28 febbraio Sono passati 11 giorni dall'incidente, ma i miglioramenti sono lenti. Il principale problema sono i dolori diffusj alle gambe, dovuti alle contusioni e abrasioni. Le ferite rimarginano, i gonfiori , che mi facevano i piedi e la gamba grassottelli, spariscono, ma i dolori restano, per cui ho aumentato gli antitidolorifici. Oramai è  deciso , spostiamo il volo aereo per Shanghai al 25 marzo. L'assicurazione ci paga la penale per lo spostamento e 10 giorni per il prolungamento della permanenza. In più abbiamo avuto contatti con l'assicurazione della macchina che mi ha investito e dovrebbe riconoscermi i danni residui. Comunque questo è  il problema minimo perché  i costi , grazie al fatto che non ho avuto grandi danni, sono comunque sostenibili. Fortuna o miracolo? Per mia moglie, che ha assistito alla scena, è miracolo. Ognuno la pensa a suo modo. Posso solo dire che tutte le persone conosciute, che sono incappate in incidenti simili, hanno avuto frat...

Un giorno come un'altro

 Oggi 24 febbraio Abbiamo qui una spiaggia tropicale (sinceramente preferisco Porto Recanati) a 32 gradi circa e , nel condominio di 11 piani , una bella piscina calda, ma devo stare a casa perché  ho delle ferite alle gambe e al piede che mi consentono di fare al massimo 20 passi, giusto per prendere l'ascensore o salire sul taxi . Ogni mattina prendiamo il taxi e andiamo in ospedale che dista circa 10 km abitati, dove vengo affidato ad una infermiera in divisa, col cappellino tipo crocerossina, che,sempre con molta gentilezza e delicatezza, mi medica per girca 40 minuti le ferite, pago e via a casa in taxi. La cosa bella è  che non dobbiamo tribolare, fanno tutto loro. Rientrati, mangiamo a casa due cose semplici. Potremmo col grab ordinare i pasti  recapitati col corriere, ma la loro cucina contiene molti intingoli, magari piccanti, e noi non ci fidiamo. A 200 metri c'è un food market dove troviamo quanto basta e cosi ci arrangiamo. Nel pomeriggio io ovviamente st...

Il Pattaya Bangkok Hospital

 Oggi 23 febbraio La mattina, alle 8 circa prenoto con l'applicazione Grab un taxi, che ci viene prendere dopo circa 10 minuti e ci porta al Bangkok Hospital. Stranamente ci impiega solo 20 minuti perché il traffico stamattina non è molto intenso.  Oggi però vorrei raccontare le mie impressioni su questa struttura ospedaliera. È un ospedale molto grande, con più edifici, dei quali quello in cui andiamo ha dodici piani. Non è nuovissimo, ma è bello lustro, con ampi spazi e corridoi. Per ogni reparto c'è un'accettazione costituita da un lungo bancone che si apre su una sala d'aspetto con comode poltrone e intorno alla quale vanno e vengono infermiere/i in divisa. Qui pare che l'infermiera di un reparto ti faccia tutto. Esempio: sei in chirurgia, ma tu lamenti qualcosa e vuoi parlare con l'ortopedico, la nurse telefona,  entra nel computer, ti prenota la visita e ti fa seduta stante l'impegnativa. Se il medico è  già disponibile, prende lei l'impegnativa,  ...

Pochi progressi

 Oggi 21 febbraio 2026. Purtroppo il dolore al fianco sinistro è  lancinante. Alle 14.30 abbiamo un appuntamento medico in ospedale. Prendiamo una macchina e arriviamo in circa 40 minuti. Non è tanto distante, ma qui le strade principali che hanno anche 4 corsie per senso di marcia sono trafficatissime con centinaia di motorini che si infilano in velocità, facendo una gimkana pericolosissima, almeno per noi.  Comunque, scendo dalla macchina e subito un inserviente si precipita con la carrozzina, mi chiede l'impegnativa, mi porta di fronte all'ambulatorio giusto e consegna alla reception l'impegnativa. Mentre aspetto, arriva un'infermiera con un carrellino e tutta gentile e sorridente mi misura la febbre, la pressione e l'ossigenazione. Siccome per paura di arrivare tardi siamo arrivati troppo presto mi dice che devo attendere un'ora per il medico. Dopo un'ora esatta, ritorna forse lei, mi legge il nome sulla scheda e la data di nascita per conferma e mi spin...

Sperando nel meglio

  Oggi 18 febbraio 2026. Dormo tutta la notte in una stanza. Mia moglie resta con me e si riposa in un divano. In realtà, dopo lo choc dell'incidente è ben difficile dormire. Al mio letto si alternano infermiere con vari compiti. Quello che posso notare è che sono tutte giovanissime e gentilissime, con quell'atteggiamento sorridente e tranquillo che in occidente abbiamo perso.  Mi fanno ancora i raggi al torace e poi arriva il chirurgo a confermare che non è necessario operare, basta aspettare. Intanto cerco di alzarmi e mettermi seduto sul letto, ma ho dolori lancinanti al fianco sinistro. Ma non desisto e faccio piccoli giri nella stanza. Verso le 17 arriva un'infermiera a dirci che l'assicurazione ha pagato tutto e che possiamo andarcene. Prendiamo una macchina e ci facciamo portare nel nostro appartamento. Oggi 19 febbraio . La mattina cerco di alzarmi dal letto, ma non ci riesco. Come cerco di girarmi, un dolore lancinante al fianco sinistro mi impedisce di respira...

Una bruttissima avventura

Oggi 17 febbraio 2026. La mattina e il pomeriggio in piscina. Poi verso le sei andiamo al Food Market per comprare qualcosa per pranzo e per cena. Per andare e tornare dobbiamo attraversare un incrocio trafficatissimo e pericoloso. Infatti manca il semaforo per pedoni, per cui guardiamo quello delle auto e quando per loro è rosso attraversiamo. Solo che spesso e volentieri auto e moto passano col rosso. Morale, attraverso,  mentre mia moglie, che mi sta dietro, impaurita ritorna al marciapiede. Io vedo le macchine ferme e proseguo. Un piccolo autobus che si chiama Ten Baht Truk  e che serve la strada costiera avanti e indietro, scatta in accelerazione e mi prende in pieno. Vengo travolto e scaraventato in mezzo alla strada. Mi ritrovo a terra lungo disteso e dicevo: ohi, ohi. Infatti sentivo un dolore diffuso dappertutto. Fortunatamente non ho sbattuto la testa ed ero lucidissimo. Mia moglie che ha visto la scena ha cominciato a urlare e piangere perché era convinta che fossi ...

Bisogna decidere: spiaggia o piscina?

 Oggi 16 febbraio 2026 I problemi della spiaggia li ho spiegati ieri. A mia moglie non piace per cui andiamo in piscina. Sono decenni che andiamo al mare in Francia e in Italia, e mai ci siamo posti questo problema. Doveva accadere proprio in un posto che nell'immaginario collettivo suona come un paradiso tropicale. Comunque, la piscina e molto grande, credo sia lunga 25 metri e larga altrettanto, proprio come quella che frequento quotidianamente a Novara.  Nonostante serva due condomini enormi con centinaia di piccoli appartamenti non c'è tanta gente.  Ci sono delle tettoie e sotto le sdraio. È frequentata da occidentali: soprattutto tedeschi e slavi. Tutti molto educati e ordinati, per cui si nuota bene. Siamo andati la mattina poi verso Mezzogiorno siamo andati a mangiare in un ristorantino del lungomare.  Di pomeriggio di nuovo in piscina a nuotare, poi cena a casa e infine verso le 21 usciamo per una passeggiata sul lungo mare. La prima cosa che notiamo è che qu...

Da Si Racha a Jomtien Beach

 Oggi 15 febbraio 2026 Ieri 14 ci siamo trasferiti da Si Racha a Jomtien Beach, che dista circa 40 km. Qui resteremo fino al 5 marzo a fare la vita di spiaggia. Siamo arrivati verso le 14 e abbiamo mangiato in un ristorante italiano dove avevamo appuntamento col proprietario dell'appartamento che abbiamo affittato mesi fa con booking.com. L'appartamento è  un monolocale locale molto ampio di 38 mq, con bagno, cucinino e 2 letti, di cui uno matrimoniale. Il proprietario, Franco, un italiano di 72 anni che sta qui da 45 anni e possiede 80 appartamenti, ha modi di fare un po' irruenti e polemici,  da toscanaccio dell'Elba Appena arrivati voleva essere pagato in contanti che non avevo, inoltre con la carta più di tot in una volta non puoi prelevare, per cui ogni giorno preleveremo circa 500 euro e lunedì  glieli diamo. Fortunatamente qui sia bancomat sia carte di credito si usano ovunque come fossimo in Italia. Verso le sei andiamo al Food Market che sta di fronte al ris...

Visita ai ruderi del tempio Wat Mahathat di Ayutthaya

 Oggi 13 febbraio 2026 La mattina carichiamo i bagagli in macchina, lasciamo l'albergo e ci dirigiamo verso la zona archeologica del tempio di Wat Mahathat. Dico archeologica perché mentre i templi già visti sono recenti, circa del XIX secolo, questo è del XIV secolo, ma è stato distrutto nel '700 dai Birmani assieme alla capitale di allora Ayutthaya. La struttura del tempio è quella classica che ho descritto velocemente per gli altri, ma ho notato una differenza. Negli altri, al centro del porticato quadrato c'è sempre un tempio, qui invece c'è un Prang gigantesco di cui è rimasta solo la base piramidale.  Altre particolarità: una pagoda ottagonale  e una testa di Budda, intorno alla quale si sono sviluppate una serie fitta di radici di un albero che gli è cresciuto intorno.  Sono le undici, non c'è modo di ripararsi dal sole che sta diventando insopportabile, per cui interrompiamo le visite e ci dirigiamo verso il centro commerciale Central Ayutthaya per trovare u...

Visita al tempio Wat Arun di Bangkok

 Oggi 12 febbraio 26. Decidiamo di andare visitare il tempio buddista di Wat Arun. Per quel che ne sappiamo  noi, e per il poco tempo a disposizione che abbiamo in zona, i templi sono le attrattive più interessanti e anche quelle che fanno di Bangkok la città più visitata al mondo. Il tempio si trova di fronte al Wat Pho, ma sull'altra sponda del fiume Chao Phraya che attraversa Bangkok. Pertanto, facciamo i soliti due chilometri a piedi che ci portano al Wat Pho e li prendiamo un battello -bus che ci porta sull'altra sponda. A pochi passi  l'ingresso del tempio custodito dai soliti demoni guerrieri All'interno abbiamo la disposizione classica con un tempio principale circondato da un porticato quadrato e contenente l'altare di Budda. Intorno vari edifici e i simboli classici del buddismo ovvero i Prang , ovvero le torri più o meno alte che simboleggiano la dimora degli dei.  Ma il Wat Arun si distingue dagli altri per un prang altissimo con gradinate ripidissime ch...

Visita al tempio Wat Pho di Bangkok

 Oggi 11 febbraio 2026,  dopo la visita al palazzo reale, abbiamo visto il tempio di Wat Pho. Il Wat Pho si trova poco distante dal palazzo reale, per cui verso le 16.30 ci incamminiamo, cercando sempre l'ombra, e dopo circa 20 minuti arriviamo al tempio.  Gli ingressi all'interno sono affiancati da due statue di guerrieri a protezione del luogo sacro. La pianta del complesso è simile a quelli già visti ovvero il tempio principle e circondato da un colonnato coperto di forma quadrata e all'esterno gli altri edifici e monumenti sacri. Il tempio principale ovvero il più sacro si chiama Pha Ubosot  e presenta all'interno  una sala molto ampia e molto alta. Sullo sfondo l'altare con sopra un Budda dorato che si chiama Budda Theva  Patimakorn, nella sala numerose sedie per assistere alle celebrazioni e di lato un lunga piattaforma rialzata dove sedevano dei monaci che intonavano una cantilena continua e ripetitiva . Evidentemente è il loro modo di pregare. Un al...

Bangkok: visita al palazzo reale

 Oggi , 11 febbraio 2026, abbiamo in programma la visita al palazzo reale. Ci muoviamo verso le nove e ci incamminiamo a piedi. Dista circa 2 km, ma fortunatamente la strada dall'albergo è tutta dritta e il lato sinistro è  tutto all'ombra. Arriviamo al muro di cinta e seguiamo le frotte di turisti che vanno verso la porta di ingresso. Nel percorso un edificio del ministero della difesa  e l'immagine della regina madre che, morta tre mesi fa, viene venerata dalla popolazione tailandese che ne porta visibilmente  il lutto per almeno 1 anno  Arriviamo all'ingresso e prima di entrare e comprare i biglietti dobbiamo indossare dei pantaloni lunghi molto leggeri. Il prezzo del biglietto é  di 500 baht (ca 15 euro) a testa.  Superato l'ingresso si accede ad un'area in cui campeggiano 8 torri a forma di pannocchia di mais che si chiamano Prang e che rappresentano il monte Meru , ovvero l'asse del mondo e la dimora degli dei. Di fronte si entra nell'area dei te...

Bangkok: visita ai templi buddisti Wan Suthat e Wat Saket di Bangkok

 Oggi 9 febbraio 2026, di pomeriggio, siamo usciti con un caldo infernale per visitare due templi buddisti: il Wat Suthat Thepwararam e il  Wat Saket (tempio della montagna dorata. Sono ambedue abbastanza vicini all'albergo per cui li abbiamo raggiunti a piedi.  Premetto che il tempio buddista è un insieme di edifici che si trovano all'interno di un'area recintata. Quelli più imponenti sono cappelle per il culto dove troneggiano le statue di Budda; altri sono  probabilmente padiglioni funzionali, ovvero sale riunioni, uffici e abitazioni  monaci. Prima visitiamo l'area del tempio Wat Suthat,  che, costruito nel 1807 dal re Rama I, è  uno dei sei principali templi reali di Budda . Superato l'ingresso ci troviamo in ampie aree contornate da aiuole    La prima cappella in cui entriamo obbligatoriamente a piedi nudi è una lunga sala sorretta da una lunga fila di colonne  al cui interno troneggia la statua del Budda  Phra Phutta Tri...