Oggi , 11 febbraio 2026, abbiamo in programma la visita al palazzo reale. Ci muoviamo verso le nove e ci incamminiamo a piedi. Dista circa 2 km, ma fortunatamente la strada dall'albergo è tutta dritta e il lato sinistro è tutto all'ombra. Arriviamo al muro di cinta e seguiamo le frotte di turisti che vanno verso la porta di ingresso. Nel percorso un edificio del ministero della difesa
e l'immagine della regina madre che, morta tre mesi fa, viene venerata dalla popolazione tailandese che ne porta visibilmente il lutto per almeno 1 anno
Arriviamo all'ingresso e prima di entrare e comprare i biglietti dobbiamo indossare dei pantaloni lunghi molto leggeri. Il prezzo del biglietto é di 500 baht (ca 15 euro) a testa.
Superato l'ingresso si accede ad un'area in cui campeggiano 8 torri a forma di pannocchia di mais che si chiamano Prang e che rappresentano il monte Meru , ovvero l'asse del mondo e la dimora degli dei.
Di fronte si entra nell'area dei templi, che è circondata da un porticato sorretto da colonne, lungo il quale sono disposte ad intervalli regolari numero statue tutte uguali del Budda che medita.
Il primo tempio è il luogo più sacro di Bangkok perché contiene il Budda di smeraldo che in realtà è ricavato da un pezzo unico di giada verde dal valore inestimabile.
Purtroppo all'interno non è possibile fare foto.
Piu in la il Panteon reale che contiene statue in bronzo della dinastia reale
Tutte le colonne sono rivestite di piastrelle dorate e di pietre che riflettono la luce solare
Poi, ancora una cappella che contiene immagini di Budda ottenute dalla fusione dei resti di budda danneggiati dal tempo
Di notevole valore religioso la Stupa, un cupola dorata a forma di campana che contiene reliquie di Budda
Gli ingressi sono fiancheggiati da due statue di guerrieri
Usciti dall'area dei templi entriamo in quella del palazzo reale. Per prima visitiamo un museo del tessili che in realtà riporta gli abiti della regina madre morta di recente che come ho detto è letteralmente venerata dall popolazione.
Subito dopo il palazzo reale che però non è accessibile agli stranieri.
Vicini all'uscita il dispiegamento di una banda militare
terminata la visita andiamo in un piazzetta dove al coperto c'è una serie di tavoli con sedie e tutt'intorno degli stand che cucinano piatti di ogni tipo
Verso le 13 ritorniamo in albergo col tuc-tuc.
Esperieza col tut-tuc
Il tutc-tuc assomiglia al nostro Ape, dietro è tutto aperto e ha circa 5 posti strettissimi a sedere. Sapevo che l'oriente fosse molto tecnologizzato, ma che avesse motocicli volanti non l'avevo ancora sperimentato. Insomma, questo correva come un matto in mezzo al traffico intenso, superava, sgusciava e si infilava in velocita dappertutto. È stato come trovarsi in mezzo ad un circuito di formula uno , ma senza maniglie a cui aggrapparsi e con delle sponde laterali bassissime, che se fa un incidente voliamo come fuscelli.
Per giunta, come è partito mi è volato il cappellino rosso e non potevo fermarlo in piena alla gara per farlo tornare indietro, per cui mi sono rassegnato della perdita. Dopo un chilometro sentiamo urlare dietro e vediamo uno in moto che ci insegue col cappellino in mano. Abbiamo bloccato l'autista e l'abbiamo recuperato. Però, è proprio vero che questo è un altro mondo.

















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