Passa ai contenuti principali

Visita al tempio Wat Arun di Bangkok

 Oggi 12 febbraio 26.

Decidiamo di andare visitare il tempio buddista di Wat Arun. Per quel che ne sappiamo  noi, e per il poco tempo a disposizione che abbiamo in zona, i templi sono le attrattive più interessanti e anche quelle che fanno di Bangkok la città più visitata al mondo. Il tempio si trova di fronte al Wat Pho, ma sull'altra sponda del fiume Chao Phraya che attraversa Bangkok. Pertanto, facciamo i soliti due chilometri a piedi che ci portano al Wat Pho e li prendiamo un battello -bus che ci porta sull'altra sponda.

A pochi passi  l'ingresso del tempio custodito dai soliti demoni guerrieri

All'interno abbiamo la disposizione classica con un tempio principale circondato da un porticato quadrato e contenente l'altare di Budda.





Intorno vari edifici e i simboli classici del buddismo ovvero i Prang , ovvero le torri più o meno alte che simboleggiano la dimora degli dei. 


Ma il Wat Arun si distingue dagli altri per un prang altissimo con gradinate ripidissime che consentono di salirci e girare tutt'intorno.

Terminata la visita , decidiamo di andare a vedere uno dei mercati galleggianti che si trova non molto distante. Per cui prendiamo un taxi che per 3 euro ci porta a destinazione. Ma , sorpresa,  troviamo tutto vuoto e un ufficio che per 1500 baht, ovvero 45 euro, ci propone un barchino che attraversa un canale per portarci ad un mercatino. Ci sentiamo fregati, ma poiché siamo lì,  decidiamo di procedere. Saliamo e il barchino prende il volo, sembrava un tuk-tuk d'acqua. 

Percorriamo un lungo canale costeggiato da una vegetazione lussureggiante (siamo ai tropici) e da casette in legno che sembrano poggiare su palafitte. Arriviamo a dei gradini che scendono in acqua, e li scendiamo a fatica dalla barca, con mia moglie che, per un pelo, non casca all'indietro in acqua. A terra, una fila di bancarelle che vendono di tutto, ma niente di speciale, per cui ci facciamo portare in barca vicino a una metro e torniamo nei pressi dell'albergo, dove troviamo un centro commerciale in cui mangiare. 
Verso le 15 torniamo in albergo dove avevamo parcheggiato la macchina con tutti i bagagli e partiamo per Ayutthaya, che si trova a circa 140 km a nord di Bangkok. Qui andiamo in un albergo che avevamo prenotato a gennaio. Primo grosso problema, la macchina è elettrica e dobbiamo ricaricarla. Andiamo in un centro commerciale, dove troviamo dei caricatori della Evolt. Scarichiamo sul cellulare la app relativa e cerchiamo di collegare la carta di credito per pagare. Niente da fare, siccome non abbiamo una sim Tailandese non ci riconosce. Solo dopo aver lottato in internet per un bel riusciamo a collegare il cavo alla macchina. Ma sono già le 19.15 e il centro commerciale Central Ayutthaya chiude alle 20. Per cui di corsa a cercare un ristorante in cui mangiare ne scegliamo uno giapponese Fuji, dove stanno già lavando in terra per chiudere. Comunque ordiniamo una serie di piatti giapponesi, alcuni dei quali a base di pesce misto crudo. Non li avevo mai assaggiati, ma ci son piaciuti.




Commenti

Post popolari in questo blog

preparativi del viaggio

Il 30 settembre parto per la Cina dove resterò fino al 29 ottobre. Ho intenzione di pubblicare le foto e le impressioni dei luoghi che andrò a visitare, nella speranza che possano interessare a chi ha in mente di andarci o a chi c'è già stato. Principalmente risiederò a Shanghai, dove sono già stato per un mese tra aprile e maggio. È una esperienza che mi ha affascinato, che mi induce a ritornare e che mi ha spinto ad approfondire la Cina anche dal punto di vista culturale, storico e politico. Devo specificare che ho 80 anni e che nonostante l'età ho preso questa decisione perché mio figlio abita a Shanghai e lavora in Cina, nel senso che per la sua attività deve quotidianamente spostarsi da una località all'altra.  Prima della partenza voglio dare, a chi ne avesse bisogno, alcune informazioni pratiche necessarie per muoversi in Cina. La Cina è molto tecnologizzata e se da una parte per chi ha una certa età può rappresentare una difficoltà, dall'altro consente di destre...

Shanghai: 2 - pranzo presso International cruise terminal

 Dalla West Nanjin Road ci spostiamo col metro 12 all'International cruise terminal per il pranzo. Ci fermiamo al solito ristorante di pesce dove, dopo lunghe schermaglie a suon di traduttore col cameriere, riusciamo ad ordinare Un piatto di verdure cotte con una tazza di riso Un tegame di aragosta con noodles di soia, che ci portano su un fornelletto acceso e due birre, Il tutto per ca 22 euro. In realtà l'aragosta era tutto fumo e niente arrosto, perché mi hanno portato un bel po' di chele mentre la coda, che è la parte più  polposa se la sono intascata loro. Peccato,  non mangio l'aragosta da decenni. Quand'ero piccolo in Sardegna si mangiava abbastanza di frequente, ma ora i prezzi sono proibitivi.

Shanghai: 1 - i giardini del mandarino Yu

 Oggi abbiamo deciso di visitare il tempio di Confucio, che più  che tempio è una scuola perché il confucianesimo non è una religione, ma una filosofia morale nata per creare un ordine sociale armonioso, fondato sulle virtù individuali. Morale, usciamo sotto un sole cocente e più  di 30 gradi, prendiamo i metro 8 e 10 e dopo una camminata di 10 minuti arriviamo al tempio. Sorpresa: è chiuso per ristrutturazione. Quindi, gambe in spalla , cambiamo programma e prendiamo il metro 14 per andare ai giardini del mandarino Yu. Questa è  una zona della città vecchia che di vecchio non ha più nulla se non l'architettura tipica cinese, perché qualche decennio fa è stata completamente ristrutturata, riqualificata e destinata ad area turistica e commerciale. Comprende un'area commerciale, il tempio molto antico del Dio della Città e i famosi giardini del mandarino Yu. Usciamo dal metro, davanti a noi in lontananza i grattacieli del Pudong,  e ci avviciniamo al complesso deg...