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Di ritorno a Shanghai

 Oggi 25 marzo 26 Partiamo per Shanghai. La mattina prendiamo un taxi che ci porta all'aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok,  che dista circa 80 km da Jomtien. Siccome ho ancora dolori alla gamba sinistra,  il  medico mi ha fatto un certificato per avere assistenza in aeroporto. Morale, al checkin mi sono venuti a prendere con una sedia a rotelle e invece delle solite ore, abbiamo impiegato un quarto d'ora,  passando attraverso percorsi riservati.  Questo sia a Bangkok che a Shanghai. Il viaggio è durato quattro ore e non ho avuto problemi alla gamba.  A Shanghai è venuto a prenderci Matteo con un taxi. L'abitazione nuova di Matteo si trova a Laoximen. È comoda perché ha sotto due linee metro, la 8 e la 10,  e a 200 metri un supermarket. Inoltre è in una posizione molto centrale, che consente  di raggiungere in breve tempo le attrattive più interessanti di Shanghai. 

Destinazione Tailandia e Cina: organizzazione del viaggio fai da te

Destinazione: Tailandia e poi Cina Rientrati dalla Cina il 29 ottobre scorso, dopo molti ripensamenti e forti delle due esperienze cinesi, abbiamo deciso di concederci una vacanza più lunga: poco più di tre mesi. La decisione l'ho preso quando ho saputo che, avendo un figlio che lavora in Cina, posso chiedere un visto S2 che mi consente di entrare in Cina due volte all'anno per un periodo non superiore a tre mesi. Poi, visto che comunque saremo andati in Cina nel mese di aprile, abbiamo deciso di anticipare, trascorrendo prima un mese al mare in Tailandia. In pratica partiamo il 6 febbraio per Bangkok e da lì il 5 marzo per Shanghai, dove resteremo fino al 13 maggio. Preparativi Bagagli Avendo allungato la vacanza, uno dei problemi è far stare tutto nelle valigie, tenendo conto che passiamo attraverso tre stagioni diverse. In Thailandia saremo a 30 gradi, se non di più, a Shanghai nel mese di marzo fa freschino, ad aprile è primavera e a maggio molto caldo. Inoltre, c'è il ...

Bund e Pudong: due storie che si guardano

  Quando sono a Shanghai e di pomeriggio non so cosa fare, prendo con mia moglie la metro e scendiamo a Piazza del Popolo. Da lì imbocchiamo subito la East Nanjing road, la strada pedonale più frequentata e più famosa di tutta l'Asia e la percorriamo lentamente e distrattamente fino al Bund, ovvero fino alla riva sinistra del fiume Huang Pu che divide la città in Pudong (a est del Pu) e Puxi (a ovest del Pu). Benché lunga la via ci sia un flusso altissimo di persone, in media un milione al giorno, la passeggiata è molto rilassante, un po' perché è pedonale e non hai il fastidio delle macchine e soprattutto dei ciclomotori, che se potessero ti passerebbero anche fra le gambe, ma soprattutto perché si snoda lunga una fila continua di poderosi palazzi antichi e moderni popolati da una infinita di negozi e centri commerciali. Ogni tanto vedi qualcosa che ti attira, entri, dai uno sguardo, così solo per curiosare e così via. Se poi vai verso il tardo pomeriggio e hai la pazienza di ...

Shanghai; 3 - in giro per la città

 Siamo sempre di domenica, siamo rientrati dal pranzo al ;metropole, ci riposiamo anche per rifarci della settimana di vacanza nel centro della Cina, in cui abbiamo camminato in un continuo saliscendi, e poi verso le sei la domanda: cosa facciamo? Oramai conosciamo Shanghai meglio di Novara, visto che  quotidianamente la giriamo in lungo e in largo. Ci sono alcune cose che vorremmo vedere, ma sono chiuse per restauro o aggiornamento. Per cui scegliamo la soluzione più standard: andiamo a fare una passeggiata nella pedestrian East Nanjing Road (clicca qui) . È un po' come se a Novara dicessimo: facciamo un giro in centro. C'è però una piccola differenza: nella Nanjing pedonale transitano in media ogni giorno un milione di persone. Comunque usciamo, prendiamo il metro 12 da Qufu per Tiantong e poi da qui la 10 per East Nanjing Road. Sarà che è domenica, ma all'uscita del metro ci accoglie una fiumana di persone  Seguiamo il flusso e ci dirigiamo verso il Bund, sulla destra ...

Shanghai: 1 - in giro per la città

  Oggi siamo andati nella città vecchia presso i Giardini del mandarino Yu essenzialmente per mangiare nel ristorante Teppanyaki. Preso metro 12 a Qufu per Tiantong e poi n. 10 per i Giardini di Yu.  Qui abbiamo girato un po' nelle strade della città vecchia, gremita di gente che si accalca negli innumerevoli negozi che si affacciano sulla strada.  Questo è un nucleo della città vecchia che è sopravvissuto perché c'è all'interno il tempio taoista del Dio della città e per via degli adiacenti giardini Yu Yuan, ovvero giardini della pace, costruiti nel 1559 e appartenenti al Mandarino Pan En durante la dinastia Ming. In realtà la città vecchia è stata ristrutturata a nuovo e destinata al turismo, con inserimento di negozi di vario tipo, ristoranti e street food.  Viene frequentata moltissimo dai cinesi nei giorni festivi, ma anche la sera quando illumina dei più svariati e pittoreschi colori. Dopo un po di giri, piacevoli per via della tiepida e solatia giornata, siamo...

Shanghai: 2 - pranzo presso International cruise terminal

 Dalla West Nanjin Road ci spostiamo col metro 12 all'International cruise terminal per il pranzo. Ci fermiamo al solito ristorante di pesce dove, dopo lunghe schermaglie a suon di traduttore col cameriere, riusciamo ad ordinare Un piatto di verdure cotte con una tazza di riso Un tegame di aragosta con noodles di soia, che ci portano su un fornelletto acceso e due birre, Il tutto per ca 22 euro. In realtà l'aragosta era tutto fumo e niente arrosto, perché mi hanno portato un bel po' di chele mentre la coda, che è la parte più  polposa se la sono intascata loro. Peccato,  non mangio l'aragosta da decenni. Quand'ero piccolo in Sardegna si mangiava abbastanza di frequente, ma ora i prezzi sono proibitivi.

Shanghai: i negozi del lusso nella west Nanjing Road

 Oggi è coperto e minaccia di piovere. Fortunatamente le temperature sono calate , ma si viaggia ancora a maniche corte. Non sapendo che pesci pigliare, decido di andare nella West Nanjing Road, quella non pedonale. Ho saputo da mio figlio che rispetto alla via pedonale è una sequenza continua di negozi che vendono i   grandi marchi. Pertanto prendiamo il metro 12 a Qufu e scendiamo dopo due fermate a West Nanjing Road. Esco dalla uscita 13 che dista qualche centinaio di metri dalla via. All'uscita un quartierino costruito ex novo con case che imitano lo stile francese coloniale, È incredibile come la Cina, dopo la follia distruttiva della rivoluzione culturale, abbia recuperato, riqualificato e lanciato come attrazione turistica i luoghi e le costruzioni del passato coloniale. Ci avviamo nella Nanjing Road e scopriamo sul lato sinistro un fila interminabile di negozi che vendono orologi di marca. Molti non espongono i prezzi, Qualcuno li espone ,  prezzi alla portat...

Shanghai: 2 - Piazza del Popolo

Oggi, essendo coperto , abbiamo deciso di tornare a piedi a Piazza del Popolo, per percorrerla in lungo e in largo. Siamo usciti verso le 10 , siamo arrivati a piedi fino alla stazione del metro di Xinzha road, superando il ponte sul canale Suzhou, quindi abbiamo tagliato a sinistra in una via che dopo 900 metri circa porta all'ingresso del parco All'interno corrono una serie intricata di sentieri che fiancheggiano a volte un fitto bosco di alberi,  a volte si aprono in ampi spazi con laghetti  e panchine ombreggiate da una folta vegetazione A un certo punto ci troviamo di fronte sd un edificio dall'architettura moderna, ricoperto fi specchi che lo confondono con la vegetazione circostante. Scopriamo che è  il Museo d'arte Moderna ,  ma è  chiuso per restauro. Sono le 12 e il caldo umido è  diventato insopportabile, per cui, seguendo la mappa , mi dirigo verso la east Nanjing road ,che è poco distante, per rintanarci in un centro commerciale.  Arriviam...

Shanghai: trasporti

Trasporti Shanghai ha una rete fittissima di metro e autobus che ti portano ovunque. Metro La cosa più semplice sono i metro, perché hanno la doppia scritta in cinese ed inglese, anche per gli annunci vocali. È tutto perfettamente indicato e non ci si può sbagliare. Quando scendi dal metro, potresti avere anche 20 uscite diverse, con l'indicazione in cinese e in inglese della via  in cui escono. Vediamo come si procede per prendere un metro. All'ingresso bisogna sempre passare il controllo ai raggi X dei bagagli  e il varco persone col metal detector, subito dopo, si supera il tornello facendo leggere al lettore posto a fianco del tornello il codice QR  di Alipay o WeChat.  A questo punto si cerca la linea che si vuol prendere, seguendo le frecce per terra o appese per arrivare al treno. Arrivati al marciapiede, quasi sempre avete da un lato una direzione e dall'altra la direzione opposta. Dovete sapere che la zona binari è separata dal marciapiede da una parete tras...

Shanghai: i grattacieli del Pudong

Oggi,nonostante la giornata sia bollente, decidiamo di andare nella zona dei grattacieli, nel Pudong, che si trova al di là del fiume Huang Pu che attraversa la città. Prendiamo il solito metro 8 da Qufu, cambiamo sul 12 a Piazza del popolo e scendiamo dopo due fermate a Lujiazui. Prendiamo l'uscità 1, da cui parte una scala mobile all'aperto che ci porta su una passeggiata sopraelevata rispetto al piano stradale. In cima alla scala mobile si apre la visuale dei grattacieli . Di fronte abbiamo la Shanghai tower, la Jim Mao tower e il Worl Financial Center , che in cima è  aperta per cui viene anche chiamata cavatappi. dietro di noi invece la Pearl Tower, simbolo di Shanghai, come la Tour Eifel di Parigi. La sopraelevata è  molto lunga e la percorriamo tutta lunga la parte rettilinea, prima di incamminarci apriamo l'ombrello perché piove si, ma raggi del sole a 35 gradi,   in un punto la passeggiata entra in un lussuoso centro commerciale e ne esce a gomito, ogni tant...

Shanghai: pranzo ai giardini del mandarino Yu

Come già  detto, un cinese travestito da cuoco,  invece di farci accomodare nei tavolini del popolo, ci porta dritti ad un ascensore lustro di ottoni dorati e ci fa salire al primo piano. Entriamo in una sola elegantissima e luminosa, Ogni tavolo , che porta  nove posti,   è  a forma di parentesi quadra, ed è  addossato ad un piano di cottura metallico su cui un cuoco ti prepara de visu i piatti che ordini. Lo chef di sala, che parla inglese, mi spiega che questo modo di cucinare è  giapponese e si chiama Teppanyaki, che vuol dire cottura alla piastra. Il menu ordinato consisteva in due piatti di gamberoni e pesce una tagliata di manzo grigliata e rifinita al flambe , un' insalata condita e ripassata nella piastra, una zuppetta rossa moderatamente piccante di verdure, e infine un panino imbottito con verdure, pomodoro e omelette, sempre preparato alla piastra, e due birre. Il tutto comprese le birre è  costato 125 yuan pari a circa 15 euro. U...

Shanghai: 1 - i giardini del mandarino Yu

 Oggi abbiamo deciso di visitare il tempio di Confucio, che più  che tempio è una scuola perché il confucianesimo non è una religione, ma una filosofia morale nata per creare un ordine sociale armonioso, fondato sulle virtù individuali. Morale, usciamo sotto un sole cocente e più  di 30 gradi, prendiamo i metro 8 e 10 e dopo una camminata di 10 minuti arriviamo al tempio. Sorpresa: è chiuso per ristrutturazione. Quindi, gambe in spalla , cambiamo programma e prendiamo il metro 14 per andare ai giardini del mandarino Yu. Questa è  una zona della città vecchia che di vecchio non ha più nulla se non l'architettura tipica cinese, perché qualche decennio fa è stata completamente ristrutturata, riqualificata e destinata ad area turistica e commerciale. Comprende un'area commerciale, il tempio molto antico del Dio della Città e i famosi giardini del mandarino Yu. Usciamo dal metro, davanti a noi in lontananza i grattacieli del Pudong,  e ci avviciniamo al complesso deg...