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Il Pattaya Bangkok Hospital

 Oggi 23 febbraio

La mattina, alle 8 circa prenoto con l'applicazione Grab un taxi, che ci viene prendere dopo circa 10 minuti e ci porta al Bangkok Hospital. Stranamente ci impiega solo 20 minuti perché il traffico stamattina non è molto intenso. 

Oggi però vorrei raccontare le mie impressioni su questa struttura ospedaliera. È un ospedale molto grande, con più edifici, dei quali quello in cui andiamo ha dodici piani. Non è nuovissimo, ma è bello lustro, con ampi spazi e corridoi. Per ogni reparto c'è un'accettazione costituita da un lungo bancone che si apre su una sala d'aspetto con comode poltrone e intorno alla quale vanno e vengono infermiere/i in divisa. Qui pare che l'infermiera di un reparto ti faccia tutto. Esempio: sei in chirurgia, ma tu lamenti qualcosa e vuoi parlare con l'ortopedico, la nurse telefona,  entra nel computer, ti prenota la visita e ti fa seduta stante l'impegnativa. Se il medico è  già disponibile, prende lei l'impegnativa,   ti spinge o chiama qualcuno che ti spinga e ti portano subito dall'ortopedico. Se l'ortopedico prescrive un esame, ti fa subito l'impegnativa e chiama una infermiera che ti porta ai raggi e così via. Se mia moglie osa spingermi, salta subito fuori qualcuno che ti spinge. In pratica, tu vieni preso in consegna all'ingresso e gestito passo per passo fino al passo finale: la cassa. Qui, anche se sanno che l'assicurazione pagherà non appena ricevuta la fattura, non aspettano neanche un secondo, devi coprire dubito con la tua carta di credito la somma che ti verrà restituita in seguito.  Non si fidano  neanche un poco.  A parte ciò,  preferisco restare qui a curarmi piuttosto che a Novara. Dimenticavo: dopo la cassa, qualcuno ti spinge fino all'uscita in cui arriva il taxi che hai prenotato.

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