Oggi 6 marzo 2026
La mattina mi alzo e prendo come da prescrizione il miscuglio di oppiacei. Devo dire che mi sentivo bene, senza dolori , per cui andiamo in ospedale per le solite medicazioni che non devo più fare perché le ferite si sono tutte rimarginate. Mangiamo al ristorante dell'ospedale, prendiamo un taxi e rientriamo a casa. Verso le quattro mi sento tutto stordito, come se avessi preso una grossa sbornia. Pian piano sento che le forze diminuiscono al punto che riuscivo a malapena a parlare o digitare sul cellulare. Le energie mi lasciano e ho l'impressione di morire. Sono quasi vicino a un collasso. Mia moglie telefona a mio figlio in Cina per sapere cosa fare. Vogliono chiamare l'ambulanza, ma io mi oppongo perché capisco che sono drogato e devo aspettare che gli oppiacei vengano smaltiti dell'organismo. Per cui sto tranquillo, smetto la cura e vado a dormire.
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