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Shanghai: la pagoda di Longhua e il China Art Museum


La pagoda di Longhua

Oggi abbiamo deciso di visitare la pagoda di Longhua che si trova nel distretto di Pudong. Insieme al tempio del Budda di Giada e al tempio di Jing'an è il tempio buddista più importante di Shanghai, ma anche il più antico. Per raggiungerlo abbiamo preso da Qufu la linea  8 della metro che in 25 minuti ci ha portati a Longhua, di fronte

al tempio. L’ingresso si apre su una piazza in cui si erge una pagoda alta penso una quarantina di metri, in legno con balconi ad ogni piano ornati con tetti caratteristici cinesi. Quindi si varca un secondo ingresso e si attraversano lungo l’asse nord sud cinque padiglioni in successione, contenenti le cappelle con statue di Budda e altri personaggi per il momento non identificati.



Dappertutto rastrelliere con vasi di fiori rettangolari in cui vengono infilati dei bastoncini che supportano un biglietto colorato con scritte cinesi.


Ho capito che le scritte sono preghiere e invocazioni di pace e fortuna. Praticamente i fedeli comprano il vaso di fiori con la scritta e lo poggiano sulla rastrelliera. Tutto il mondo è paese. Dentro e intorno al tempio c'era un traffico di persone molto intenso, ma noi, come diceva una canzone d'altri tempi, eravamo "one in a million". Infatti avremmo visto uno o due occidentali in tutto. Comunque se per molti la visita è turismo, per altrettanti cinesi è un momento di preghiera. Tantissimi si inginocchiano negli inginocchiatoi posti di fronte alle statua del Budda e giungono le mani segno di preghiera.



Inoltre accendono dei bastoncini di incensi e li infilano in una vasca di bronzo contente della sabbia. 


Finita la visita abbiamo pranzato in un ristorante vicino alla Pagoda.  (cliccare sul testo verde per aprire il link)


China Art Museum


Dopo pranzo siamo andati a visitare il China Art Museum che si trova a circa 7 km. Avevamo un po' di fretta per cui con DiDi abbiamo chiamato un taxi che è sopraggiunto dopo qualche minuto e ci ha portati a destinazione per 2,5 euro circa.

La costruzione del museo ha un’architettura originalissima e imponente ed è stato costruito per l’expo cinese del 2010 per ospitare il Padiglione della Cina. Il suo colore è di un rosso intenso e la forma ricorda quella di un’antica corona. L’interno ha delle sale vastissime a sua volta divise in sale più piccole che creano una specie di labirinto in cui è anche difficile orientarsi. I quadri esposti, perlomeno quelli che abbiamo visto noi appartengono tutti all’arte contemporanea cinese. C’è anche una sala che mostra ceramiche cinesi completamente bianche, che suppongo siano moderne. Posso solo dire che tutte le scritte erano in cinese, che avremmo dovuto decriptare con Google traduttore, ma ci sarebbe voluto una vita; confesso pertanto che l’abbiamo visitato molto superficialmente senza capire un granché. Aggiungo che l’ingresso è completamente gratuito.
















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