16 ottobre 2025
Ci siamo presi una settimana di ferie, si fa per dire, e decidiamo, anzi abbiamo già deciso parecchi mesi fa per le prenotazioni, di spostarci da Shanghai verso ovest, nell'interno della Cina per circa 2000 km. Andiamo prima a Chengdu per vedere il Budda gigante e la riserva naturale del panda gigante, poi torniamo indietro e ci fermiamo una notte di passaggio a Chongqing e infine ci portiamo a Zhangjiajie, dove ci fermiamo 4 notti per vedere varie cose tra le quali i picchi rocciosi a cui si è ispirato il famoso film , che non conosco. Dopodiché rientriamo a Shanghai.
Tutto il viaggio, treni, hotel, ingressi a parchi ecc. l'abbiamo prenotato per tempo sul sito trip.com. È molto comodo perché ti consente di comprare i singoli biglietti di ingresso alle attrattive senza dover ricorrere a tour guidati che costano una sberla.
Ci muoviamo da casa per tempo per prendere il metro per la stazione di Hongqiao dove arriviamo dopo un'ora circa. Shanghai ha circa 30 milioni sui abitanti, per cui potete immaginare come sia la stazione principale,
All'ingresso controllo ai raggi X e al metal detector, poi controllo dei passaporto o , per i cinesi, della carta d'identità. Le borseggiatrici che da noi operano liberamente, pure con la protezione di molti, quindi durerebbe un minuto. Andiamo oltre. Entriamo in un salone enorme , largo e lunghissimo con centinaia , forse migliaia di posti a sedere al centro, su ambedue i lati i gates come in aeroporto.
Quando si accende il verde tutti in fila per l'imbarco. Si passa attraverso dei controlli per la lettura del passaporto e se si accende il verde si passa. Dovete sapere che in Cina, quando prenotato un treno, o anche gli ingressi alle attrattive, o qualunque altra cosa , non dovete mai presentare il biglietto, perché all'atto della prenotazione dovete dare il numero del passaporto, che pertanto sostituisce il biglietto.
La prima meta , Chengdu , dista circa 2000 km da Shanghai; pertanto il treno, benché sia un tav che viaggia a punte di 350 km ora, impiega 10 ore passa per arrivare.
Partiamo alle 9.30 e la prima metà del viaggio, ca 1000 km è tutta in pianura.Ogni tanto una città, ma sopratutto gruppi di case sparsi ovunque e distanti tra di loro;
ogni tanto si ergono da nulla gruppi di grattacieli come se ne vedono ovunque in Cina; alti dai 20 ai 30 piani, grigi' larghi da un lato stretti dall'altro. È il modo con cui la Cina tisponde alle esigenze abitative di una popolazione così numerosa.
Dopo la pianura abbiamo forse 1000 km di colline basse separate da strette zone pianeggianti. Anche qui case sparse; mia moglie mi fa notare che al tramonto non si vede una luce accesa , come se fossero disabitate. Chissà, misteri della Cina.
Comunque queste colline sono perforate da una serie interminabile di tunnel attraverso i quali passa il treno. Finalmente alle 19.30 arriviamo alla stazione di Chengdu Dong, prendiamo il metro n. 2 e scendiamo a Chunxi Road, a 50 metri dall'albergo Ji Hotel da noi prenotato. La zona è centrale, affollatissima e illuminata da decine di grandi insegne colorate, come piace tanto ai cinesi.
Le stanze che abbiamo preso sono all'ottavo e al nono piano. Non sono male, camera spaziosa con mega televisore, inutile , perché non capiamo nulla, doccia spaziosa e lavandino fuori dal bagno, cosa utilissima quando si è in due. Ci riposiamo un'oretta e poi usciamo di nuovo per cercare un ristorante.
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