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Chongqing: messa domenicale nella cattedrale di San Giuseppe

 Oggi siamo andati a messa presso la cattedrale di San Giuseppe. L'avevo già  cercata in internet prima di partire e fortunatamente è nella stessa zona dell'albergo in cui stiamo. Poiché  avevo letto, sempre in internet, che la messa è  alle 8.00, abbiamo prenotato col cellulare un taxi che è  arrivato dopo qualche minuto e ci ha portato a destinazione per soli 1euro e 20 centesimi. Purtroppo a destinazione non c'era traccia della chiesa. Mentre ero lì che tra maps.me e google maps cercavo di risolvere il problema, si avvicina una donna anziana che in perfetto cinese, ci chiede se abbiamo bisogno ( almeno così  credo ). Allora col traduttore le chiedo dov'è la chiesa e lei tutta contenta ci indica la direzione, non solo,  ci accompagna direttamente. Insomma era una cinese cattolica che stava andando in chiesa. Meglio di così  non poteva andare. La chiesa non la trovavamo perché si trova in un vicolo interno ed è circondata e quindi nascosta dai palazzi circostanti.
Una volta dentro mi capita un piccolo incidente. Infatti dopo che ci siamo seduti, questa signora ci porta gentilmente due bicchieri d'acqua,  che poggia sul ripiano alto dell'inginocchiatoio. Solo che questo era in pendenza, per cui un bicchiere scivola giù  e mi bagna tutta la caviglia. Niente di grave, se non per il fatto che l'acqua era a 100 gradi e mi ha quasi scottato la caviglia. Infatti dovete sapere che in Cina, anche nei ristoranti, anche se fuori ci sono 30 gradi,  non vi offrono un bicchiere di acqua fresca come da noi, ma uno di acqua calda, se non bollente. Comunque la signora, costernata, ci ha fatto spostare in un altro banco e si è messa ad asciugare il banco incidentato.
La chiesa è abbastanza grande, ho letto che può contenere 1000 fedeli; è stata costruita da preti francesi verso la fine dell'ottocento, ma è stata anche danneggiata e poi ricostruita. Lo stile è quasi gotico, mescolato con elementi architettonici cinesi.
La messa rigidamente in cinese, era cantata da un coro, ma anche dai fedeli che partecipavano anche emotivamente. Il prete nell'omelia aveva un tono un pò  troppo imperioso,  a volte persino minaccioso. Insomma uno di quelli che ti impauriscono con la prospettiva del fuoco dell'inferno. Però,  visto che non ci ho capito un fischio, potrei anche sbagliarmi. Un particolare, nella comunione: invece di un'ostia , me ne ha date due. Ma che devo dire, melius  abbundare quam deficere.



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